ANGOSCIA DI PERDERTI

ANGOSCIA DI PERDERTI

25 Maggio 2004 0 di Timoteo Lauditi

Sono preso in giro da gente in ansia
angosciata dalla propria pochezza
presa da dubbi voluti non abbattuti
più comodi di un confronto cosciente,
più sbrigativi che elevarsi a
livelli superiori, e con umiltà
nobilitarsi a vicenda appartando
sfaccettature represse d’orgoglio.

Un ragazzino inesperto, neofita
alle prime armi, ecco come
vengo stimato e trattato da chi fa
solo finta di considerarmi, e
si gongola nel pensarmi inerme,
e si cela dietro parole finte
facendosi grande davanti alla
imposta umiltà di chi è un rivale.

E io che guardo Te e ti chiedo
Perché, se sei Tu che guardi da lassù
e hai promesso di illuminarci con
la tua sapienza per non giudicarci
meschinamente tra di noi? E in questa
perplessità s’annega la fede mia
e son preso dall’angoscia di perderTi
anche se so che sei vicino a me.

Per quanto tempo ancora mi schiacci
usando uomini non provati?
Non lo sopporto più, questo arbitrio
ammantato da superficiale
benevolenza, che si presenta ogni
volta che il loro orgoglio è
ferito. Perché non mi giudichi tu
e mi correggi come il re antico?

Ho l’angoscia di perderTi, e ti prego
toglimi questo grumo di dentro
che mi pesa sullo stomaco e mi annulla.
Sono paralizzato nei pensieri
che son divenuti troppo gravi
e per poco non mi uccidono dentro
chè insieme all’angoscia sorpassano
il mio spirito e la mia anima.

Timoteo Lauditi, 25 maggio 2004
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