LEGGIADRO FIOR

31 Maggio 2001 0 di Timoteo Lauditi

Leggiadra ti porti avanti
tra fiori piuttosto spenti
che a mutar con te ogni giorno
son costretti nella nella stagione più bella.

Vezzosa ti ha fatto tua madre
che non si figura in mente
le tue nascoste bravate
il tuo fremer per ninnoli vani.

Graziosa nel tuo capo alberghi
indocili e indomiti pensieri,
costretti da te a restare
avvolti dalla tua chioma bruna.

Garbata la tua indole
si scontra a volte con essi
e il tuo dolce aggrottato profilo
si colora d’ombra bronciosa.

Piacevole sarebbe l’attimo
in cui il tuo cuore daresti
a Colui che ha inventato la vita
per divenir così più bella,
più di ogni altro fiore che ti circonda.

Timoteo Lauditi, 2001
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